SPROLOQUIO  N. 1      da www.arisesto.net
 Il termine ANTENNA è ancora ammantato di empirismo. Con questi miei saltuari SPROLOQUI cercherò di dimostrare che non
vi è nulla di empirico e/o fortunoso, ma tutto è legato a principi di fisica.
 I matematici e i fisici sono pregati di interrompere quì la loro lettura perchè le mie esposizioni saranno volutamente pedestri.  Cominciamo con il trasferimento di energia. Il massimo trasferimento di energia da un Generatore ad un Carico, lo si ha quando l'impedenza (che si indica con Z) di un Generatore, l'impedenza della Linea e l'impedenza del Carico sono uguali. Vedi fig.1.

Fig.1
 Il generatore è il  TX, il cavo coassiale è la Linea e il carico è l'Antenna. E' ovvio (e risaputo) che se le impedenze sono uguali avremo tutta la RF generata sull' Antenna. E' invalso l'uso di cavo coassiale con 50-52 Ohm di impedenza, di conseguenza
anche gli apparati RTX sono costruiti con questa impedenza sul connettore per il cavo coassiale , ma le antenne ?
Si ottiene la impedenza citata con vari sistemi, il più semplice è porre i due bracci di un dipolo in modo da formare un angolo di  90/120°. Vi sono altri sistemi di adattamento, es. il gamma-match, e veri trasformatori di impedenza. Questi sistemi di adattamento consentono di trasferire l'energia generata sul carico costituito dall' Antenna che irradia la RF nello spazio, ma lo spazio, dal punto di vista della RF, che cosa è ?
Lo spazio è assimilabile ad una linea e, come tutte le linee, ha una impedenza caratteristica, ne consegue che l'Antenna deve ANCHE adattare l'impedenza della linea all'impedenza dello Spazio che è di 377 Ohm. Il risultato è che per avere il massimo trasferimento di energia ( al momento non consideriamo altri fattori ) da una stazione trasmittente (TX) ad una stazione
ricevente (
RX) deve verificarsi la condizione illustrata nella fig. 2.

Fig.2
 Le impedenze di  TX, L1, A1, S, A2, L2, RX  debbono essere perfettamenta adattate diversamente avremo delle perdite
che si sommeranno alle perdite proprie delle linee, considerando linea anche lo spazio tra le due stazioni. Non sempre è
possibile compensare tali perdite incrementando la potenza del TX anzi, in alcuni casi, un incremento di potenza comporta un incremento delle perdite.
        Al prossimo SPROLOQUIO, 73 de IW6MKI Ubaldo